Il grande assente

Was ist Aufklärung? non solo è trascurato dai traduttori italiani dell’Ottocento, ma è anche fortemente osteggiato, perché osteggiata è la sua idea di fondo. Le ragioni dell’ostilità sono ovvie e non è certo il caso di insistervi su. Sono invece sempre interessanti le modalità in cui si esprime il disprezzo per l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità

Leggi tuttoIl grande assente

Pregi e difetti del diritto kantiano

Nel quinto volume del Diritto naturale privato e pubblico, Pietro Baroli parla del diritto internazionale (Diritto naturale pubblico esterno). Baroli era professore di filosofia all’Università di Pavia e godeva di una certa notorietà per le sue Instituzioni di filosofia teoretica e morale (1828) con cui accompagnava il suo insegnamento al Liceo di Como. Nei confronti del … Leggi tuttoPregi e difetti del diritto kantiano

Gentile oltre Spaventa

Giovanni Gentile come storico della filosofia italiana assume le linee programmatiche che ritrova nel suo ispiratore essenziale: Bertrando Spaventa e cerca di correggerne i limiti, che gli sembrano essere quelli di essersi mantenuto su una traccia di lavoro generale a cui manca la prova storiografica della verifica particolareggiata. 

Leggi tuttoGentile oltre Spaventa

L’immagine di Kant

Se alcuni non vollero mai guardare in faccia il «volto dell’idolo», vale a dire si rifiutarono di leggerne le opere di Kant, in Italia qualche informazione di carattere divulgativo riguardo alla sua biografia e agli scritti si fece strada. L’irradiazione di Kant in Italia, infatti, per quanto si sia scontrata sia con chi era legato alla tradizione sia con chi guardava già oltre il criticismo, segna anche questo momento essenziale per la vita culturale di un paese: l’illustrazione enciclopedica.

Leggi tuttoL’immagine di Kant

Libri, veleni e farmacie

la scienza e la fede (1843)

Nel 1841 Matteo LiberatoreGaetano Sanseverino diedero vita a Napoli a una rivista dal titolo «La scienza e la fede», il cui intento doveva essere quello di ridurre il razionalismo moderno entro i limiti della religione cattolica. Nel quinto volume compreso nella terza annata della rivista, si parla di Kant, ma non in rapporto alla teoria, ma in rapporto alla pratica: quella dell’esercizio della libertà di pensiero, che è il vero pericolo che i compilatori della rivista vedevano nel razionalismo.

Leggi tuttoLibri, veleni e farmacie

Milano e Napoli

Napoli nell'OttocentoMilano nell'ottocento

Napoli e Milano furono nell’Ottocento città molto vive dal punto di vista dell’attività editoriale.

Senza contare le tipografie impegnate nella stampa di giornali e organi di stampa, gli editori che si dedicarono prevalentemente alla pubblicazione di libri furono: