Napoli – Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” (73.B.15(1)
scheda SBN
http://id.sbn.it/bid/RLZE038457
Auguste-Hilarion Keratry pubblicava nel 1823 un ampio studio sulle Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime dal titolo Examen philosophique des Considérations sur le sentiment du sublime et du beau al quale aggiungeva in appendice la sua traduzione dello scritto (pp. 293-414).
Il futuro storico Nicola Maria Corcia, che all’epoca aveva ventiquattro anni, tradusse dal francese il saggio kantiano, ripromettendosi di far conoscere l’intero saggio di Keratry. Si tratta del primo scritto precritico apparso in traduzione italiana nel corso dell’Ottocento (vale a dire nella prima fase della ricezione testuale di Kant in Italia).
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