Studi italiani

Da Kantiana.




Studi italiani su Kant

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In questa sezione verrà fornita una bibliografia ragionata e commentata della storiografia italiana su Kant dell'Ottocento. Verranno specificamente studiate le coordinate del dibattito filosofico nelle singole città in cui esso si è svolto (MIlano, Torino, Roma, Napoli ecc.), nell'intento di ricostruire l'effettivo itinerario percorso in Italia dalla filosofia kantiana, con particolare attenzione alla conoscenza testuale delle opere di Kant.
Verranno presentati i più importanti studiosi di Kant, di cui si discuteranno e documenteranno gli scritti principali. La diffusione di Kant in Italia restanuno dei capitolomstoriografici più interessanti della filosofia italiana, anche a prescindere dal giudizio di Giovanni Gentile. L'idea di fondo è che forse è possibile tracciare un disegno in parte diverso e in parte nuovo del kantismo italiano se si segue il filo rosso della tradizione testuale, piuttosto che quello dell'esegesi, che spesso si è avvalsa di una conoscenza indiretta dei testi kantiani.
I testi degli studi più importanti e meno noti verranno digitalizzati e trascritti secondo le modalità e finalità descritte in Guida al sito.
Su Kant in Italia si veda anche Immanuel Kant in Italia curato da Piero Giordanetti.


I primi studi
Scorgendo i primi segnali di penetrazione del pensiero kantiano in Italia, nel 1803 Francesco Soave si affretta a pubblicare il primo studio monografico su Kant, risultato di una parafrasi del più noto saggio di Charles Villers.

I primi interpreti di Kant
In queste pagine si trovano schede sintetiche dei principali studiosi italiani che rivestono una qualche importanza per la prime ricezione del pensiero di Kant in Italia.

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Ultimo aggiornamento: 18/5/2012
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