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Da Kantiana.

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Traduzioni

In questa sezione vengono presentati i testi delle traduzioni italiane di Kant apparse nell'Ottocento e notizie storiche relative alla vicenda editoriale delle singole opere, ai traduttori e agli editori. Informazioni bibliografiche, documentazioni storiche e testimonianze arricchiscono la sezione.

Dizionario

Questa sezione offre un dizionario storico sistematico della terminologia kantiana, compilato sulla base delle prime opere ad essa dedicate (dizionari, glossari e commentari) e pubblicate nel periodo compreso fra il 1786 e il 1804.

Le varie voci presenti nelle singole opere sono raccolte e ordinate alfabeticamente in un Dizionario Kantiano Unificato (DKU) che le commenta brevemente e offre la possibilità di interrogare la banca dati online.

Commentari

In questa sezione vengono fornite, con la stessa logica e articolazione già viste, notizie su testi, autori e problemi critici inerenti alla prima diffusione del pensiero kantiano. Particolarmente vivace e controverso in Germania, il fenomeno della commentaristica ha interessato anche l’Italia e la Francia. In particolare in Italia il primo studio a stampa di un certo rilievo, per quanto aspramente critico, fu la parafrasi del fortunato saggio di Villers del 1801, realizzata da F. Soave. Il primo vero tentativo di commento della Critica della ragione pura fu quello di A. Testa nel 1843, cui va affiancata l’opera di Colecchi Quistioni filosofiche (censurata dalle autorità) e gli studi di P. Galluppi.

Studi italiani

La fortuna di Kant in Italia registra il fenomeno, non isolato nel panorama europeo, che vede accompagnarsi il rifiuto della filosofia kantiana da parte dei primi interpreti e critici - in gran parte sotto l'influenza della cultura francese -, all'invito alla lettura mediante traduzioni che sembrano sentire meno l'influsso francese, sia perché i primi traduttori non furono filosofi specialisti, sia perché furono legati all'amministrazione austriaca.

Intento del progetto sugli Studi italiani è quello di mettere a disposizione degli studiosi strumenti di studio rari e di difficile reperimento, costituiti da saggi, testi, materiali e documenti datati a partire dal primo saggio su Kant pubblicato nel 1803 da Francesco Soave sulla falsa riga dello studio del 1801 di Charles Villers.
Ultimo aggiornamento: 15/5/2012

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